Una profezia e una promessa – Mercoledì 11 Dicembre 2019

di Alwin Vedhasingh, India

Lo Spirito Santo

Lo Spirito Santo è la terza persona della Deità. In Atti 5:3,4 leggiamo che l’apostolo Pietro disse: “Anania, perché ha Satana riempito il tuo cuore per farti mentire allo Spirito Santo e trattenere una parte del prezzo del podere? Se questo restava invenduto, non rimaneva tuo? E il ricavato della vendita non era forse a tua disposizione? Perché ti sei messo in cuore questa cosa? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio!“ Quì lo Spirito Santo, al quale Anania aveva mentito, viene riferito come Dio.

Lo Spirito Santo è eterno. “Infatti, se il sangue dei tori e dei capri e la cenere di una giovenca aspersi sopra i contaminati li santifica, purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offerse se stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente!“ (Ebrei 9:13,14). [Enfasi aggiunta].

Lo Spirito Santo è onnipresente. In Salmi 139:7-10, il re Davide rivela che lo Spirito di Dio è dappertutto. “Dove potrei andare lontano dal tuo Spirito, o dove potrei fuggire lontano dalla tua presenza? Se salgo in cielo, tu sei la; se stendo il mio letto nello Sceol, ecco, tu sei anche là. Se prendo le ali dell’alba e vado a dimorare all’estremità del mare, anche là la tua mano mi guiderà e la tua destra mi afferrerà.“

Lo Spirito Santo è onniscente. “Ma come stra scritto: ‘Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d’uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano’. Dio però le ha rivelate a noi per mezzo del suo Spirito, perché lo Spirito investiga ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi tra gli uomini, infatti, conosce le cose dell’uomo, se no lo spirito dell’uomo che è in lui? Così pure nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio“(1 Corinti 2:9-11).

Lo Spirito Santo è onnipotente. “E l’angelo, rispondendo, le disse: ‘Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti adombrerà; pertanto il santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio.“ (Luca 1:35).

La profezia e la promessa dello Spirito Santo nell’era dell’Antico Testamento

Nel tempo dell’Antico Testamento lo Spirito Santo fu attivo negli esseri umani individuali scelti da Dio per scopi specifici. Lo Spirito Santo venne sul popolo per renderlo in grado di svolgere i compiti ricevuti da Dio. Così i profeti usarono le parole: “così dice il Signore” per attestare i pensieri divini sui quali la loro proclamazione del giudizio e della salvezza erano basati.

In Genesi 20:7, Mosè rivelò che Abramo era un profeta. I profeti erano gli uomini dello Spirito. Essi erano i portavoce, poiché “nessuna profezia infatti è mai proceduta da volontà d’uomo, ma santi uomini di Dio hanno parlato, perché spinti dallo Spirito Santo.“ (2 Pietro 1:21).

E’ evidente che lo Spirito Santo operava durante tutta la storia e redenzione dell’umanità. Lo Spirito Santo è attivo in ogni circostanza della creazione, come rivela il versetto di Salmi 104:30: “tu mandi il tuo spirito, ed essi sono creati, e tu rinnovi la faccia della terra“. Genesi 1:2 indica che lo Spirito di Dio si muoveva sulla superficie delle acque nel tempo della creazione.

Quando l’umanità peccò, la razza umana fu esclusa dalla comunione con Dio. Ma nella misericordia, lo Spirito di Dio continuò a trattare con l’umanità dopo la caduta. Questo è evidenziato in Genesi 6:3, dove “ l’Eterno disse: ‘lo Spirito mio non contenderà per sempre con l’uomo, perché nel suo traviamento egli non è che carne; i suoi giorni saranno quindi centovent’anni.’ “

Giuseppe e Daniele erano uomini di preghiera e di fede. Essi dedicarono la loro vita a Dio. Quando Giuseppe interpretò il sogno a Faraone in Genesi 41:37-40, il monarca osservò chiaramente che Giuseppe aveva lo Spirito di Dio e che non c’era nessuno saggio e perspicace come Giuseppe. Quando Daniele fu in grado di intrepretare il sogno di Nabucodonosor, quel re disse che sapeva che lo Spirito degli dei santi era in Daniele (Daniele 4:9). Giuseppe e Daniele prosperarono in terre straniere interpretando i sogni per i loro governanti ed entrambi furono elevati ad alte cariche come risultato della loro fedeltà a Dio.

In Salmo 51:11, il re Davide prega a Dio, “ non togliermi il tuo santo Spirito“ indicando che anche lui aveva lo Spirito Santo. In 1 Samuele 16:13, lo Spirito del Signore venne su Davide quando il profeta Samuele lo unse in mezzo ai suoi fratelli. Questa non fu solo un’unzione con potere ma anche un’unzione di sapienza e grazia, che lo rendeva capace di vivere una vera vita.

Il re Saul fu unto come re dal profeta Samuele. In 1 Samuele 10:11, quando egli era nella compagnia dei figli dei profeti, lo Spirito della profezia venne su Saul, virtualmente non cercato e apparentemente senza qualche preparazione spirituale. Fu lo Spirito di Dio dato per il servizio, il potere per profetizzare, per conquistare e governare.

Sansone era un uomo pieno di Spirito Santo sin dal grembo. Dio aveva uno scopo per la sua vita – usare questo uomo per liberare il popolo di Israele. In Giudici 13:25 leggiamo che lo Spirito del Signore iniziò a agire in Sansone. La chiave delle sue vittorie sui Filistei si può trovare in una singola frase: “lo Spirito del Signore venne su di lui.”

Il successo del ministero del profeta Elia non fu dovuto a qualche qualità ereditata che egli possedeva, ma alla sua sottomissione allo Spirito Santo, che gli fu dato come sarà dato a tutti coloro che esercitano la fede vivente in Dio. Il profeta Eliseo ricevette una porzione doppia dello Spirito che si era posato su Elia. In lui, il potere dello spirito di Elia fu unito con la gentilezza, la misericordia e la tenera compassione dello Spirito di Cristo (2 Re 2:9).

In Giudici 6:33,34 troviamo che Gedeone era stato nominato da Dio come il giudice che doveva liberare Israele. Gli fu dato il potere dallo Spirito Santo per il compito di scacciare i Madianiti.

Lo Spirito Santo portò il profeta Nehemia a piangere, pregare e digiunare per le necessità del suo popolo (Nehemia 1:4). Lo Spirito Santo portò Nehemia a lodare Dio in mezzo a grandi difficoltà (versetti 6,7). Lo Spirito Santo lo portò a ricordarsi di Dio e del suo popolo delle promesse, prospettive e piani del Signore (versetti 10,11).

La profezia del profeta Gioele (Gioele 2:28,29) riguardo lo Spirito Santo fu adempiuta nel giorno delle Pentecoste. In Isaia 44:3-5, Dio promise di versare il Suo Spirito sui discendenti di Israele. La promessa dello Spirito sarà versata su colui che è assetato. In Isaia 32:15-17, il risultato del versamento dello Spirito è la giustizia, rettitudine e pace.

In Ezechiele 36:26, 27 Dio promette di versare il Suo Spirito “dentro di voi.” Ciò farà camminare nei Suoi statuti e osservare i Suoi giudizi.

In Ezechiele 39:29, il Signore Dio promise che non nasconderà la Sua faccia da Israele, poiché Egli aveva versato il Suo Spirito sulla loro nazione.

In Zaccaria 12:10 lo Spirito di grazia e supplicazione doveva essere versato sugli abitanti di Gerusalemme, spingendo le persone a guardare a Gesù che avevano trafitto e fare cordoglio per Lui.

La profezia e promessa dello Spirito Santo nell’era del Nuovo Testamento

Il Nuovo Testamento, come l’Antico Testamento, fu scritto sotto la direzione dello Spirito Santo.

Giovanni Battista battezzava le persone immergendole nel fiume Giordano per simbolizzare il loro pentimento per i loro peccati. Egli disse a loro che Gesù avrebbe battezzato con lo Spirito Santo e col fuoco (Matteo 3:11).

Gesù disse ai discepoli: “il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto“ (Giovanni 14:26). Lo Spirito sarebbe stato dato come “acqua vivente” per tutti coloro che erano assetati e venivano a Lui con fede (Giovanni 7:37-39). Gesù promise ai Suoi discepoli lo “Spirito di verità” che sarebbe stato un aiutante e avrebbe dimorato con loro (Giovanni 14:16,17). Il Signore disse ai Suoi discepoli di aspettare in Gerusalemme finchè avrebbero ricevuto la “promessa del Padre” (Luca 24:49, Atti 1:4). Questo Egli collega chiaramente col battesimo dello Spirito pronunciato da Giovanni Battista, attraverso il quale essi avrebbero ricevuto potere e sarebbero stati testimoni oculari (Atti 1:5,8). Lo Spirito Santo discendendo su Gesù come una colomba è un segno della Sua unzione divina (Matteo 3:16,17). La discesa visibile dello Spirito su Gesù servì come il segno dato da Dio tramite il quale il Battista avrebbe saputo che questo era Colui che da tanto tempo si aspettava la sua venuta (Giovanni 1:32-34).

L’apostolo Pietro, battezzato con lo Spirito Santo, improvvisamente ricevette un coraggio sovrannaturale e un’autorità al di là di lui stesso quando si alzò e con voce alta, rivolgendosi alla folla nel giorno della Pentecoste, spiegò che essi non erano ubriachi ma stavano sperimentando un adempimento di ciò che era stato pronunciato al profeta Gioele (Atti 2:14-17). Nel corso del suo sermone, Pietro parlò del versamento dello Spirito come una promessa che Gesù aveva ricevuto dal Padre (Atti 2:33). Il dono dello Spirito per tutti coloro che si pentono e sono battezzati (Atti 2:38). La promessa fu ricevuta da Cristo e ora versata da Cristo (Atti 2:33).

L’apostolo Stefano rimproverò le autorità ebraiche di essere di collo duro e incirconcise di cuore e orecchie perché sempre resistevano allo Spirito Santo come avevano fatto i loro padri (Atti 7:51). Notate che essi non solo resistevano a Gesù mentre Egli era sulla terra ma anche resistevano allo Spirito Santo.

L’apostolo Paolo parlò della benedizione che lo Spirito Santo pervenisse “ai gentili in Cristo Gesù, affinchè noi ricevessimo la promessa dello Spirto mediante la fede. (Galati 3:14).

L’apostolo Giacomo esortò il credente ad essere paziente finchè ricevesse la pioggia della prima e dell’ultima stagione (Giacomo 5:7).

L’apostolo Giuda consigliò il credente di avere una santa fede e pregare nello Spirito Santo (Giuda 20).

Giovanni il Rivelatore continuò la sua relazione con Gesù e lo Spirito Santo. Noi leggiamo che egli era “nello Spirito nel giorno del Signore“ (Apocalisse 1:9-10).

Il ruolo dello Spirito Santo

Lo Spirito Santo svolge un ruolo vitale nel piano di redenzione di Dio, dalla creazione all’eternità. Come citato, in Genesi 1:2, lo Spirito di Dio, cioè lo Spirito Santo, si muoveva sulla superficie delle acque, quando la terra era senza forma e vuota. Nell’ultimo capitolo dell’Apocalisse, lo Spirito Santo invita l’umanità a partecipare alla redenzione di Dio (Apocalisse 22:17).

In Matteo 1:20 un angelo del Signore apparve a Giuseppe per spiegare che la sua promessa sposa aveva concepito attraverso lo Spirito Santo.

Lo Spirito Santo dimora nel credente e fa diventare il nostro corpo il tempio di Dio (1 Corinti 3:16). Lo Spirito Santo è rattristato dalle nostre azioni e dal nostro linguaggio (Efesini 4:30). Egli intercede per noi con sospiri, invitandoci a pregare (Romani 8:26). Egli investiga i nostri cuori (versetto 27) e ci parla (Atti 13:2; 16:6,7; Apocalisse 2:7). Egli insegna tutte le cose e ci ricorda le scritture (Giovanni 14:26).

Dio si è rivelato a noi attraverso il Suo Spirito, che ha parlato attraverso i profeti. Lo Spirito Santo rivela la luce a noi e ci guida cosicchè possiamo capire la Parola.

Lo Spirito Santo svolge una duplice parte nella redenzione; prima lo Spirito Santo ci convince di peccato, poi ci guida al pentimento per il peccato. Pertanto, noi ci appoggiamo sulla giustizia e misericordia di Dio e siamo guidati alla redenzioine. Noi possiamo avere la vittoria sulla carne per lo Spirito Santo.

Lo Spirito Santo dà il potere di compiere l’opera del Signore al di là delle nostre capacità se noi ci arrendiamo al Suo potere. Lo Spirito Santo dà anche a ciascuno di noi i nostri stessi doni (1 Corinti 12:3-5). Egli ci da il potere di compiere la Sua volontà (Atti 1:8). Lo Spirito Santo è il nostro Insegnante, guidandoci in tutta la verità (Giovanni 14:26). Egli ci dà la gioia e la pace (Galati 5:22,23). Egli da il potere (Efesini 3:16), includendo il potere di vivere vite pie (Ezechiele 36:27). Egli ci aiuta a pregare (Efesini 6.18). Egli da la sapienza e la rivelazione (Efesini 1:17,18). Egli da l’audacia per testimoniare (1 Timoteo 3:13). Dio il Padre parla attraverso noi per lo Spirito (Matteo 10:20).

Lo Spirito Santo negli ultimi giorni

“Quando andrete a destra o quando andrete a sinistra, le tue orecchie udranno dietro a te una parola che dirà: ‘Questa è la via; camminate in essa!“ (Isaia 30:21).

“Fu per la confessione e l’abbandono del peccato, tramite la zelante preghiera e la consacrazione di loro stessi a Dio che i primi discepoli si prepararono per il versamento dello Spirito Santo nel giorno della Pentecoste. La stessa opera, solo ad un livello più grande, deve essere compiuta oggi. Allora l’agente umano doveva solo rispondere alla benedizione e aspettare che il Signore perfezionasse l’opera riguardo lui. E’ Dio che iniziò l’opera ed Egli finirà la Sua opera, rendendo l’uomo completo in Gesù Cristo. Ma non ci deve essere alcuna negligenza della grazia rappresentata dalla pioggia della prima stagione. Solo coloro che stanno vivendo la luce che hanno riceveranno una luce maggiore.”1

La promessa di Dio è sicura. Egli verserà il Suo Spirito su ogni carne con grandi risultati nell’illuminare e conquistare le anime (Gioele 2:28).2

Senza lo Spirito di Dio noi siamo ciechi verso Gesù. L’orgoglio e la gloria personali impediscono a colui che cerca di trovare Cristo. Ma attraverso lo Spirito Santo, se ci pentiamo e siamo battezati, noi possiamo ottenere la vittoria sulla nostra carne. Quando riceviamo la Parola di Dio e ce ne nutriamo nei nostri cuori, questo Spirito Santo agisce come l’Ospite interiore della chiesa e la vita cristiana sarà la nostra parte.

“Quando le prove oscurano l’anima, ricordatevi delle parole di Cristo, ricordatevi che Egli è una presenza invisibile nella persona dello Spirito Santo” 3 “La promessa dello Spirito Santo non è limitata a un’età o a una razza soltanto. Cristo dichiarò che l’influsso divino del SUO Spirito avrebbe sostenuto i Suoi seguaci fino alla fine dei tempi. Del giorno della Pentecoste a oggi, il Consolatore è stato mandato a coloro che si sono consacrati completamente al Signore e al Suo servizio”. 4

“Se non avanziamo quotidianamente nell’esemplificazione delle virtù cristiane attive, non riconosceremo le manifestazioni dello Spirito Santo nella pioggia dell’ultima stagione. Essa potrà cadere nei cuori di tutti quelli che ci stanno intorno, ma noi non la discerneremo né la riceveremo.”5

Ricevere lo Spirito è un’indicazione che siamo figli di Dio e coeredi di Cristo (Romani 8:14-17). Attraverso l’ubbidienza alla parola di Dio e la preghiera fedele, noi saremo guidati dallo Spirito a produrre il Suo frutto nella nostra vita. Per crescere spiritualmente abbiamo bisogno di sottomettere la nostra vita alle parole dello Spirito che è la Parola di Dio.

Noi dobbiamo svolgere un ruolo attivo nel vedere la Parola profetica di Dio manifestata nella nostra vita. Mentre crediamo la parola del Signore passerà nella nostra vita, dobbiamo permettere che le promesse di Dio ci diano la speranza e la stabilità. Non permettete al nemico di seminare i semi dello scoraggiamento mentre aspettate l’adempimento. Lo stesso Gesù che ci promette la pienezza dello Spirito Santo è in grado di preservare tutto il nostro spirito, l’anima e il corpo irreprensibili per la Sua venuta. “Gesù viene a voi come lo Spirito della verità; studiate la mente dello Spirito, consultate il vostro Signore, seguite la Sua via.”6

Riferimenti

1 The Review and Herald, 2 marzo 1897.
2 Gli uomini che vinsero un impero, p. 35:3.
3 Daughters of God, p. 185.
4 Gli uomini che vinsero un impero, p. 32:2.[Enfasi aggiunta].
5 Testimonianze per i Ministri e per gli Operai del Vangelo, p. 374:1..
6 Manuscript Releases, vol. 2, p. 337.