Sola Scriptura – Solo per la Scrittura – Venerdì 8 Dicembre 2017

J. Moreno

 

“Ma Gesù, rispondendo, disse loro: ‘voi errate, non comprendendo né le Scritture né la potenza di Dio” (Matteo 22:29).

“Riconoscendo le Sacre Scritture come unico fondamento religioso, egli era l’uomo adatto per quel tempo. Grazie a lui Dio realizzò la grande opera della riforma della chiesa, il cui messaggio si diffuse in tutto il mondo.”1

In questa lettura, mentre commemoriamo il cinquecentesimo anniversario della grande riforma del XVI secolo guidata da Lutero, ci concentreremo sul principio, “solo per la Scrittura” – un concetto fondamentale nella grande Riforma. 

LUTERO E’ IDENTIFICATO CON LE SACRE SCRITTURE

Fu nel 1503, quando Lutero aveva 20 anni, che egli vide per la primissima volta una Bibbia. Nei successivi 20 anni egli non solo conobbe a fondo il contenuto della Bibbia ma anche tradusse il Nuovo Testamento dal greco al tedesco e iniziò la traduzione dell’Antico Testamento.

“Un giorno, esaminando i libri della biblioteca universitaria, Lutero scoprì la Bibbia latina. Non l’aveva mai vista prima di allora, ne ignorava addirittura l’esistenza. Aveva udito, sì, delle porzioni dei Vangeli e delle Epistole che venivano lette al popolo nel culto pubblico, ma pensava che esse rappresentassero tutta la Sacra Scrittura. Ora, per la prima volta, aveva davanti a sé l’intera Parola di Dio. Con un misto di timore e di stupore, sfogliò quelle sacre pagine e febbrilmente, con il cuore palpitante, egli stesso lesse le parole di vita soffermandosi qua e là per esclamare: ‘Oh, se Dio mi permettesse di possedere questo libro!’ – The History of the Reformation of the Sixteenth Century, D’Aubignè, libro 2, cap. 2. – Gli angeli del cielo erano al suo fianco e raggi di luce provenienti dal trono di Dio rivelavano alla sua mente i tesori della verità.”2

” Dopo il suo ritorno da Roma, Lutero conseguì, all’università di Wittenberg, la laurea in teologia. Ora egli poteva consacrarsi completamente allo studio delle Sacre Scritture che tanto amava. Aveva fatto voto di studiare accuratamente e di predicare fedelmente la Parola di Dio tutti i giorni della sua vita, piuttosto che i dogmi e le dottrine di Roma. Ora non era più semplicemente un monaco o un professore, ma il messaggero autorizzato della Bibbia: si sentiva chiamato a essere pastore del gregge di Dio e a pascerlo. Quel gregge aveva fame e sete di verità. Lutero dichiarò con fermezza che i cristiani non dovevano accettare altra dottrina se non quella che si fonda sull’autorità delle Sacre Scritture. Tale affermazione minava alla base la pretesa supremazia papale e conteneva il principio vitale della Riforma.“3

Siccome credeva alle dottrine della Bibbia – e non più al credo del papato, Lutero fu scomunicato e condannato come eretico. Egli fu chiamato più di una volta per presentarsi davanti alla Dieta (il consiglio nazionale degli stati tedeschi, guidato dall’imperatore Carlo V) per cercare di persuaderlo di abbandonare il suo credo nelle sacre Scritture. Nel suo solenne invito alla Dieta di Worms nel 1521 Lutero rispose:

“Siccome sua Maestà serenissima e le illustri autorità esigono da me una risposta chiara, semplice e precisa, io la darò ed è questa: io non posso sottomettere la mia fede né al papa, né ai concili, perché è chiaro come la luce che essi si sono spesso sbagliati e contraddetti. Perciò, a meno che io non venga convinto mediante la testimonianza della Scrittura o da un chiaro ragionamento e non sia persuaso mediante i passi da me citati, così che la mia coscienza risulti in sintonia con la Parola di Dio, io non posso, né voglio ritrattare, perché per un cristiano è pericoloso agire contro la propria coscienza. Quì resto. Non posso fare diversamente. Dio mi aiuti. Amen’. – D’Aubignè, libro 7, cap. 8.

“Quell’uomo giusto faceva riferimento alla Parola di Dio. Il suo volto era illuminato da una luce celeste; la grandezza e la purezza del suo carattere, la pace e la gioia del suo cuore erano chiare a tutti… “4

Fu così che l’opera di riforma morale e spirituale fu fondata sulla Parola di Dio scritta. 

LA VERITA’ DELLE SACRE SCRITTURE

Riguardo la natura e veridicità delle Sacre Scritture considereremo alcuni importanti fattori:

  1. La loro ispirazione divina

“Sapendo prima questo, che nessuna profezia della Scrittura è soggetta a particolare interpretazione. Nessuna profezia infatti è mai proceduta da volontà d’uomo, ma santi uomini di Dio hanno parlato, perchè spinti dallo Spirito Santo.” (2 Pietro 1:20,21).

“Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a educare nella giustizia, affinchè l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera” (2 Timoteo 3:16,17).

“Cercate nel libro dell’Eterno e leggete; nessuno di essi mancherà, nessuno sarà privo del suo compagno, perchè la sua bocca l’ha comandato e il suo Spirito li ha radunati.“ (Isaia 34:16).

“Nella Sua Parola Dio ha affidato agli uomini la conoscenza necessaria per la salvezza. Le Sacre Scritture devono essere accettate come una rivelazione autorevole, infallibile della Sua volontà.”5

  1. Un mezzo di comunicazione tra Dio e l’umanità

La Sacra Scrittura è la voce di Dio che ci parla, così sicuramente come se la sentissimo dal “vivo”. Quì scopriamo la vera storia del mondo e specialmente l’origine della razza umana, senza nessuna ombra di dubbio. Quì c’è la storia di Gesù Cristo, il nostro Salvatore, dei Suoi apostoli e discepoli come pure della Sua chiesa e della dottrina.

Scritta da 40 autori ispirati da Dio per un periodo di 1600 anni, la Bibbia è stata tradotta e pubblicata più di qualsiasi altro libro nella storia. Delle parti sono state tradotte in 2400 diverse lingue, il Nuovo Testamento è stato tradotto in 1115 lingue e la Bibbia completa è stata tradotta in 426 lingue. (Oggi, i studiosi riconoscono l’esistenza di 6900 lingue in tutto il mondo; c’è bisogno, quindi, di fare ancora tanto.)

  1. La Sacra Scrittura è degna della nostra fiducia

“La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero” (Salmi 119:105).

“La somma della tua parola è verità; e tutti i tuoi giusti decreti durano in eterno” (Salmi 119:160). La Scrittura è divina, perciò non può essere messa sulla stesso piano della tradizione; lasciate da parte il magistero o le dichiarazioni del sommo ponteficie. La Scrittura contiene perfettamente la volontà di Dio e insegna sufficientemente tutto ciò che una persona ha bisogno di sapere per essere salvata. Il modo di adorare che Dio richiede da noi è reso dettagliato e pienamente scritto. Pertanto, non è legittimo che qualcuno, neanche i pastori o i predicatori, insegnino qualcosa che sia differente da ciò che la Scrittura oggi ci insegna. L’apostolo Paolo avvertì i credenti in Galazia:”ma anche se noi o un angelo dal cielo vi predicassse un evangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia maledetto” (Galati 1:8). Il Signore proibisce severamente di aggiungere o togliere qualcosa dalla Parola di Dio (Deuteronomio 12:32 e Apocalisse 22:19). E’ evidente che la dottrina contenuta nella Scrittura è perfetta e completa in ogni senso. Non dovremmo considerare qualsiasi scritto degli uomini, per quanto santi o perfetti possano esser stati, come di ugual valore a quello delle Sacre Scritture. Non dobbiamo credere che le tradizioni, i gradi, le antichità, la successione dei tempi e delle persone, i consigli, i decreti o gli statuti potrebbero mai avere lo stesso valore come la verità di Dio, perchè la Sua verità eterna è al di sopra di tutto il resto.

  1. La Parola di Dio è suprema

Il Signore ci ordina, “investigate le Scritture, perchè pensate di aver per mezzo di esse vita eterna; ed esse sono quelle che testimoniano di me” (Giovanni 5:39).

Il popolo di Dio deve riconoscere il governo umano come un’istituzione divina, cosicchè esso insegnerà ubbidienza alle autorità come un sacro dovere nella sua sfera legittima. Tuttavia, quando le sue richieste vanno in conflitto con le richieste di Dio, la Parola di Dio deve essere riconosciuta come al di sopra di tutte le leggi umane. Un “così dice il Signore” non può essere messo da parte o scambiato con un “così dice la chiesa o lo Stato.” La corona di Cristo deve essere innalzata al di sopra dei diademi delle potenze terrene.

Il principio che difendiamo in questo tempo è lo stesso che fu mantenuto dai seguaci del vangelo nella grande Riforma. Quando i principi si incontrarono nella Dieta di Spira nel 1529, sembrava che la speranza del mondo stesse per morire. In quell’assemblea il decreto dell’imperatore fu presentato, restringendo la libertà religiosa e proibendo qualsiasi ulteriore divulgazione delle dottrine riformate. I principi tedeschi avrebbero accettato il decreto?

La luce del vangelo dovrebbe essere nascosta dalle moltitudini ancora nelle tenebre? Questioni vitali per il mondo stavano per essere discusse. Coloro che avevano accettato la fede della Riforma, si incontrarono e decisero unanimemente, “rifiutiamo il decreto. In questioni di coscienza, il potere della maggioranza non dovrebbe prevalere.”

La bandiera della verità della libertà religiosa, innalzata così notevolmente da quei riformatori, è stata affidata a noi in questo ultimo conflitto. Noi dobbiamo sostenerla. La responsabilità per questo grande dono resta su di coloro che Dio ha benedetto con la conoscenza della Sua Parola. Noi dobbiamo ricevere quella Parola come l’autorità suprema e accettare le verità ispirate che si trovano in essa. Noi possiamo apprezzarle solo se le investighiamo attraverso uno studio personale. Allora, facendo della Parola di Dio la guida della nostra vita, la preghiera di Cristo in nostro favore otterrà davvero la risposta: “ santificali nella verità; la tua parola è verità” (Giovanni 17:17). Il riconoscimento della verità nelle parole e nelle azioni è la nostra confessione di fede. Solo allora altri sapranno che noi crediamo nella Bibbia.

I riformatori, la cui protesta ci diede il nome di “Protestanti”, sentirono che Dio li aveva chiamati a presentare il vangelo al mondo e così erano disposti a sacrificare le proprietà, la libertà e persino la vita per la causa che amavano. Siamo noi, in questo ultimo conflitto della grande controversia, fedeli al nostro lascito come lo furono i riformatori al loro?

Persino quando affrontavano la persecuzione e la morte, questi coraggiosi pionieri diffusero dappertutto la verità per quel tempo. La Parola di Dio fu portata alla gente; tutte le classi, basse e alte, ricche e povere, illuminate e ignoranti, la studiarono seriamente e chi ricevette la luce divenne anche suo messaggero. In quei giorni, la verità fu spesso portata nelle case delle persone attraverso la pagina stampata. La penna di Lutero era una forza e i suoi scritti, ampiamente diffusi, scrollarono il mondo. Gli stessi strumenti sono a nostra disposizione, con risorse centinaia di volte maggiori. Le Bibbie e le pubblicazioni in molte lingue, presentando la verità per quel tempo, sono alla nostra portata e possono essere rapidamente portati in tutto il mondo. Dobbiamo essere diligenti nello studio della Bibbia e zelanti nel diffondere la luce!

IL CRISTIANESIMO E LA RIFORMA OGGI

“La Riforma non finì, come molti pensano, con Lutero. Essa deve essere continuata fino alla fine della storia di questo mondo. Lutero ebbe una grande opera da svolgere nel riflettere agli altri la luce che Dio aveva promesso che lo avrebbe illuminato; tuttavia, egli non ricevette tutta la luce che doveva essere data al mondo. Da quel tempo a questo, nuova luce sta continuamente brillando sulle Scritture e nuove verità si sono costantemente svelate.

“Lutero e i suoi collaboratori svolsero una nobile opera per Dio; ma, venendo come fecero dalla Chiesa Romana, avendo essi stessi creduto e difeso le sue dottrine, non ci si aspettava che discernessero tutti questi errori. Fu loro compito spezzare le catene di Roma e dare la Bibbia al mondo; tuttavia c’erano importanti verità che fallirono di scoprire e gravi errori ai quali non rinunciavano. La maggior parte di loro continuò ad osservare la domenica con le altre festività papali. Essi non la consideravano, davvero, come posseduta di autorità divina, ma credevano che dovesse essere osservata come un giorno di culto generalmente accettato. C’erano alcuni tra di loro, comunque, che onoravano il Sabato del quarto comandamento. Tra i riformatori della chiesa un posto onorevole dovrebbe essere dato a coloro che difendevano una verità generalmente ignorata, persino dai Protestanti – coloro che mantenevano la validità del quarto comandamento e l’obbligo del Sabato biblico. Quando la Riforma respinse le tenebre che avevano avvolto tutta la cristianità, in molte terre furono portati alla luce gli osservatori del Sabato.

“Coloro che ricevettero le grandi benedizioni della Riforma non andarono avanti nel sentiero così nobilmente iniziato da Lutero. Alcuni uomini fedeli sorsero di tempo in tempo a proclamare la nuova verità e ad esporre l’errore da lungo tempo nutrito, ma la maggioranza, come gli ebrei al tempo di Cristo, o i papisti al tempo di Lutero, erano contenti di credere come credettero i loro padri e a vivere come essi avevano vissuto. Pertanto la religione degenerò di nuovo nel formalismo; e gli errori e le superstizioni che sarebbero stati abbandonati se la chiesa avesse continuato a camminare nella luce della Parola di Dio, furono conservati e nutriti. Così lo spirito ispirato dalla Riforma gradualmente scomparve, finchè ci fu una grande necessità di riforma nelle chiese Protestanti come nella Chiesa Romana al tempo di Lutero. Ci fu lo stesso torpore spirituale, lo stesso rispetto per le opinioni degli uomini, lo stesso spirito di mondanità, la stessa sostituzione degli insegnamenti della Parola di Dio con teorie umane. L’orgoglio e la stravaganza furono alimentati sotto la parvenza della religione. Le chiese divennero corrotte alleandosi con il mondo. Così furono degradati i grandi principi per i quali Lutero e i suo collaboratori avevano patito e lavorato tanto.

“Quando Satana vide che egli aveva fallito di schiacciare la verità tramite la persecuzione, di nuovo fece ricorso allo stesso piano di compromesso che aveva portato alla grande apostasia e alla formazione della chiesa di Roma. Egli indusse i cristiani ad allearsi, non ora coi pagani, ma con coloro che, tramite il loro culto del dio di questo mondo, si dimostrarono veramente idolatri.

“Satana non poteva più nascondere la Bibbia dalla gente; essa era stata posta alla portata di tutti. Ma egli portò migliaia di persone ad accettare false interpretazioni e teorie fallaci, senza investigare le Scritture per imparare la verità da loro stessi. Egli aveva corrotto le dottrine della Bibbia e le tradizioni che dovevano rovinare milioni di persone misero profonde radici. La chiesa stava sostenendo e difendendo queste tradizioni, invece di combattere strenuamente per la fede una volta trasmessa ai santi.”6 

LA PAROLA DI DIO SARA’ VITTORIOSA

“Lo scettico Voltaire una volta disse, con baldanzosa presunzione: ‘Sono stanco di sentire che dodici uomini hanno stabilito la religione cristiana. Dimostrerò che un solo uomo è sufficiente per abbatterla’. Sono passate le generazioni dalla sua morte. Milioni di persone si sono unite nella guerra alla Bibbia. Ma essa è così lungi dall’essere distrutta che dove c’erano cento copie al tempo di Voltaire, oggi sono diecimila, si, centomila copie del libro di Dio. Ecco le parole di uno dei primi riformatori riguardo la chiesa cristiana: ‘La Bibbia è un’incudine che ha consumato molti martelli!’. Il Signore afferma: ‘Nessun’arma fabbricata contro di te riuscirà; e ogni lingua che sorgerà in giudizio contro di te, tu la condannerai…’ (Isaia 54:17).

“ ‘… La parola del nostro Dio sussiste in eterno’ (40:8). ‘Le opere delle sue mani sono verità e giustizia; tutti i suoi precetti sono fermi, stabili in sempiterno, fatti con verità e con dirittura’ (Salmo 111:7,8). Tutto ciò che si fonda sull’autorità dell’uomo sarà annullato, mentre ciò che è fondato sulla roccia dell’immutabile parola di Dio sussisterà eternamente.”7

“Tutto è contaminato e corrotto dalla falsità e dalla finzione in quest’epoca. Noi vogliamo oggi una solida verità per il nostro fondamento. Gli uomini e le donne sono addormendati. I giovani sono affascinati, infatuati dalla falsità. Essi mettono sul fondamento fieno, legno e stoppia che i fuochi dell’ultimo giorno consumeranno. La mente sarà dello stesso carattere come è composto il cibo del quale è stata nutrita. C’è solo un rimedio; cioè, conoscere bene le Scritture. Non studiamo abbastanza la Bibbia. Cristo disse, ‘investigate le Scritture;’ ma il cuore naturale investigherebbe tutto altro piuttosto che le Scritture.”8

“Noi tutti stiamo costruendo per l’eternità. Abbia il carattere il segno del divino nelle frasi pure e nobili e nelle opere giuste. Allora tutto l’universo del cielo contemplerà e dirà, ben fatto, buono e fedel servitore… La grande, maestosa struttura può crescere per il tempo e per l’eternità. Quell’edificio deve resistere all’ispezione fnale. E’ il fondamento sicuro? E’ costruito seguendo la Parola di Dio? La Parola di Dio avverte tutti, state attenti a come edificate. Assicuratevi che il fondamento sia posto sulla roccia solida.”9 

Riferimenti

1 Il gran conflitto, p. 100.
2 Idem, p. 101,102.
3 Idem, p. 104.
4 Idem, p.  [Enfasi aggiunta.]
5 My Life Today, p. 41.
6 The Story of Redemption, p. 353-355.
7 Il gran conflitto, p. 227, 228.
8 Manuscript Releases, vol. 6, p. 260.
9 Idem, vol. 19, p. 197.