Quando Cristo lascia il Santuario – Sabato 14 Dicembre 2019

di Peter Cay-ohen, Filippine (enfasi aggiunte)

Stiamo vivendo nell’ultimo periodo dell’era cristiana, conosciuto come il periodo di Laodicea. Questo tempo dal 1844 in poi è anche riferito come il Giorno di Espiazione antitipico. Cristo, il nostro Sommo Sacerdote sta oggi servendo nel luogo santissimo del santuario celeste, presentando il Suo sangue davanti al Padre in nostro favore e facendo l’espiazione per le nostre trasgressioni. E’ la seconda fase della Sua opera come nostro “sommo sacerdote così grande, che si è posto a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli, ministro del santuario e del vero tabernacolo, che ha eretto il Signore e non un uomo“ (Ebrei 8:1-2).

Cosa sta facendo Cristo nel santuario celeste? Paolo ci dice che Cristo entrò “nel cielo stesso per comparire ora davanti alla presenza di Dio per noi“ (Ebrei 9:24) per intercedere per noi. “Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi“ (Romani 8:34).

L’intercessione di Cristo ha a che fare con la nostra salvezza? Certamente!

“L’intercessione del Cristo in favore dell’uomo nel santuario celeste è indispensabile per il piano della salvezza, come lo è stata la Sua morte sulla croce,“1 poichè “egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo suo si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro“ (Ebrei 7:25).

Noi abbiamo un tale sommo sacerdote che “è in grado di salvare completamente coloro che vengono a Dio tramite lui.“ Che incoraggiamento dovrebbe darci questa verità? “Noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinchè otteniamo misericordia e troviamo grazia, per ricevere aiuto al tempo opportuno“(Ebrei 4:15,16). Oggi Cristo è nel santuario celeste. E cosa sta facendo? Sta facendo l’intercessione per noi, purificando il santuario dai peccati del popolo. Allora dobbiamo entrare per fede nel santuario con Lui, dobbiamo iniziare l’opera nel santuario delle nostre anime. Dobbiamo purificarci da ogni contaminazione. Dobbiamo purificarci “da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio“ (2 Corinti 7:1)… Per questo, venite e umiliate i vostri cuori nella confessione e afferrate per fede il braccio di Cristo nel santuario celeste. Credete che Cristo prenderà la vostra confessione e alzerà le Sue mani davanti al Padre – mani che sono state ferite in nostro favore – ed Egli farà espiazione per tutti coloro che si presentano con confessione.“2

Dovremmo prendere seriamente questa chiamata “a purificarci da ogni contaminazione“ mentre “Cristo è nel santuario celeste… facendo espiazione per noi“ poichè sta per venire il tempo in cui Cristo lascerà il santuario e non ci sarà nessuno che faccia l’espiazione per i nostri peccati. Guardando avanti a quell’ora, il profeta Daniele scrisse: “In quel tempo sorgerà Mikael, il gran principe, il difensore dei figli del tuo popolo; e ci sarà un tempo di tribolazione come non c’era mai stato da quando esistono le nazioni fino a quel tempo. In quel tempo il tuo popolo sarà salvato, tutti quelli che saranno trovati scritti nel libro“ (Daniele 12:1).

Ci sarà un tempo di tribolazione

Paragonando Daniele 12:1 con Giuda e Apocalisse 12:7; 1 Tessalonicesi 4:16 con Giovanni 5:25, comprendiamo che Michele non è altri che Cristo. Il tempo quando Egli si alzerà per il Suo popolo sarà quando avrà finito la Sua opera nel santuario, Apocalisse 22:11,12. Egli si alzerà, indosserà il vestimento della vendetta e allora l’ira di Dio, le sette ultime piaghe descritte in Apocalisse capitolo 16, saranno versate nel tempo di tribolazione.

Ad Ellen White fu data una visione di questo tempo di tribolazione. Lei scrisse: “fui presa in visione nel luogo santissimo, dove vidi Gesù ancora intercedere per Israele… Poi vidi che Gesù non avrebbe lasciato il luogo santissimo fin quando ogni caso non fosse stato deciso per la salvezza o per la distruzione e che l’ira di Dio non poteva venire fin quando Gesù non avesse finito la Sua opera nel luogo santissimo, deponesse i Suoi abiti sacerdotali e si vestisse del vestimento della vendetta. Poi Gesù abbandonerà la Sua posizione di mediazione tra il Padre e l’uomo e Dio non si manterrà più nel silenzio, ma verserà la Sua ira su coloro che hanno rigettato la Sua verità. Vidi che.. quando il nostro Sommo sacerdote avrà finito la Sua opera nel santuario, Egli si alzerà, indosserà l’abito della vendetta e allora saranno versate le sette ultime piaghe.

“Vidi che i quattro angeli avrebbero trattenuto i quattro venti finchè l’opera di Gesù sarebbe stata fatta nel santuario e poi sarebbero venute le sette ultime piaghe. Queste piaghe adirarono gli empi contro i giusti; essi pensarono che noi avevamo portato i giudizi di Dio su di loro e che se fossimo stati eliminati, le piaghe sarebbero allora cessate. Allora fu emesso un decreto per uccidere i santi; questo li fece gridare giorno e notte per ottenere la liberazione. Questo era il tempo della distretta di Giacobbe“3

Si dice che Dio verserà la Sua ira su coloro che hanno rigettato la Sua verità. Cosa dimostra che essi hanno rigettato la verità? E’ il marchio della bestia che essi hanno ricevuto sulle loro fronti o sulle loro mani. L’avvertimento del terzo angelo deve essere dato agli abitanti della terra mentre Gesù è ancora nel santuario. (Vedi Apocalisse 14:9-11).

Coloro che rigettano la verità del messaggio del terzo angelo avranno il marchio della bestia sulle loro fronti o sulle loro mani come prova del loro rifiuto di Dio e della loro decisione di adorare la bestia al posto del loro Creatore come richiesto dal primo angelo. Poichè egli “diceva a gran voce: Temete Dio e dategli gloria, perchè l’ora del suo giudizio è venuta; e adorate colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle acque“ (Apocalisse 14:7).

Così “quando Cristo non intercederà più nel santuario, si manifesterà la collera divina che incombe su coloro che adorano la bestia, la sua immagine e ne prendono il marchio (Apocalisse 14:9,10). Le piaghe che colpirono l’Egitto, quando Dio stava per liberare Israele, erano della stessa natura di quelle ancora più terribili e diffuse che si abbatteranno sul mondo poco prima della liberazione finale del popolo di Dio. Descrivendo quelle terribili punizioni il rivelatore dice:’un’ulcera maligna e dolorosa colpì gli uomini che avevano il marchio della bestia e che adoravano la sua immagine’ (Apocalisse 16:2).“44

 Il destino di tutti è per sempre fissato

Quando Cristo lascerà il santuario e l’ira di Dio sarà versata su coloro che rigettano la verità, ci saranno ancora alcune persone che inizieranno a sentire un genuino dolore per il peccato e per fede torneranno a Dio per ricevere la misericordia e la salvezza? Noi possiamo essere tentati di pensare che ci possono essere alcuni empi che saranno pentiti quando patiranno i severi giudizi, come è avvenuto alle volte nel corso della storia. Ma la Bibbia ci informa anche che gli empi che soffrirono “ulcere maligne e dolorose“ e furono “bruciati dal grande calore“ inflitti dalle prime quattro piaghe “non si ravvidero per dargli gloria [a Dio]“ (Apocalisse 16:2-9).

Gli empi non possono sperimentare il pentimento genuino nel tempo di tribolazione perchè l’intercessione di Cristo sarà già terminata e tutti avranno preso la loro irrevocabile decisione per la vita eterna oppure per la morte eterna. Pertanto non ci sarà alcun trapasso o commutazione tra i giusti e gli empi. Non sarà più possibile per un empio essere convertito per diventare giusto. Gli empi rimarranno empi e i giusti e santi rimarranno giusti e santi. (Vedi Apocalisse 22:11).

Quando terminerà il tempo di prova per il mondo? Questo avvenimento avverrà proprio prima della venuta di Gesù sulle nuvole del cielo. Questo è evidente dal fatto che l’annuncio solenne che i giusti e gli empi rimarranno come sono è immediatamente seguito dall’affermazione di Gesù: “Ecco, io vengo presto e il mio premio è con me, per rendere ad ognuno secondo ciò che sarà l’opera sua“ (Apocalisse 22:12).

            “Quando finirà il giudizio investigativo, il destino di tutti sarà deciso per sempre: o per la vita o per la morte. Il tempo di grazia si chiuderà poco prima dell’apparizione del nostro Signore sopra le nuvole del cielo.“5

 La data esatta quando il tempo di prova termina non è rivelata

            Il Signore ci ha rivelato che il nostro tempo di grazia terminerà quando Cristo lascerà il santuario prima di venire sulle nuvole del cielo. Ma la data esatta quando il tempo di grazia termina non è stata rivelata.

            “Dio non ci ha rivelato il tempo… quando il tempo di prova terminerà. Quelle cose che sono rivelate le accetteremo per noi stessi e per i nostri figli; ma non cerchiamo di conoscere quello che è stato tenuto segreto nei consigli dell’Onnipotente…

“Ho ricevuto delle lettere che mi chiedevano se ho qualche luce speciale riguardo quando il tempo di prova terminerà; e rispondo che ho solamente questo messaggio da portare, che oggi è il tempo per operare mentre è giorno, poichè la notte viene nella quale nessuno potrà operare. Oggi, proprio oggi, è tempo per noi di vegliare, operare e aspettare… Ma non c’é alcun comando per nessuno di investigare la Scrittura al fine di accertare, se possibile, quando terminerà il tempo di prova. Dio non ha tale messaggio per qualche labbra mortale. Egli non vuole che qualche linguaggio mortale dichiari ciò che Egli ha nascosto nei Suoi segreti consigli.“6

Questo, certamente, si riferisce alla chiusura generale del tempo di prova per il mondo. Tuttavia, dobbiamo anche ricordarci che “il giudizio deve cominciare dalla casa di Dio“ (1 Pietro 4:17) e che la nostra chiusura del tempo di prova non coincide necessariamente con il momento nel quale Cristo lascia il santuario. Il tempo di prova terminerà per coloro che hanno conosciuto la verità presente prima che termini per coloro che non hanno mai udito le verità provanti per questo tempo.

Il messaggero del Signore spiega: “io non pronuncio le mie proprie parole quando dico che lo Spirito di Dio passerà oltre coloro che hanno avuto il loro giorno di prova e la loro opportunità ma che non hanno saputo distinguere la voce di Dio o apprezzato gli avvertimenti del Suo Spirito. D’altra parte, nell’undicesima ora, migliaia di persone vedranno e riconosceranno la verità.“7

“Il tempo dei giudizi distruttivi di Dio è il tempo della misericordia per coloro che non hanno avuto l’opportunità di sapere cosa è la verità. Il Signore guarderà teneramente a loro. Il Suo cuore di misericodia è toccato; la Sua mano è ancora stesa per salvare, mentre la porta è chiusa per coloro che non volevano entrare. Sarà ammesso un gran numero di persone che in questi ultimi giorni ascolteranno la verità per la prima volta“.8

 Il tempo di prova terminerà improvvisamente, inaspettatamente

            “Silenziosamente, in modo furtivo e inatteso come il ladro di notte, giungerà l’ora decisiva che segnerà il destino eterno in ogni uomo, l’ora in cui l’offerta misericordiosa fatta all’uomo colpevole sarà ritirata… Mentre l’uomo d’affari è intento a ricercare nuove possibilità di guadagno, chi ama il piacere segue le proprie inclinazioni e chi è schiavo della moda si preoccupa della sua apparenza, il Giudice di tutta la terra potrebbe pronuniciare la sentenza: ‚… tu sei stato pesato con la bilancia, e sei stato trovato mancante’ (Daniele 5:27).“9

“Quando la decisione irrevocabile sarà pronunciata nel santuario e il destino del mondo sarà fissato per sempre, gli abitanti della terra non lo sapranno.“10

Un tempo di carestia per il mondo

La Bibbia profetizza che sta per venire una carestia della Parola di Dio. (Vedi Amos 8:11,12).

Quando sarà questa carestia di udire le parole del Signore? Lo spirito di profezia ci dice che sarà dopo che Cristo lascerà il santuario, dopo che il tempo di prova sarà già finito e mentre saranno versate le piaghe sulla terra. Mi fu mostrata questa visione:

“Le piaghe stavano cadendo sugli abitanti del mondo. Alcuni stavano biasimando Dio e maledicendolo. Altri si precipitavano sul popolo di Dio e imploravano di essere ammaestrati come poter evitare i Suoi giudizi. Ma i santi non avevano niente per loro. L’ultima lacrima per i peccatori era stata versata, l’ultima preghiera agonizzante offerta, l’ultimo peso portato, l’ultimo avvertimento dato. La dolce voce della misericordia non doveva più invitarli. Quando i santi e tutto il cielo, erano interessati alla loro salvezza, essi non vi avevano dato nessuna importanza. La vita e la morte erano state messe davanti a loro. Molti desideravano la vita, ma non fecero alcuno sforzo per ottenerla. Non scelsero la vita e ora non c’era alcun sangue espiatorio per purificare il colpevole, nessun compassionevole Salvatore per implorare per loro e gridare, ’risparmia, risparmia il peccatore ancora un pò.’ Tutto il cielo si era unito con Gesù, mentre essi udivano le terribili parole, ’è compiuto. E’ finito.’ Il piano della salvezza era stato compiuto, ma pochi avevano scelto di accettarlo. E quando la dolce voce della misericordia sparì, la paura e l’orrore si impossessarono degli empi. Con terribile chiarezza essi udirono le parole:’troppo tardi! Troppo tardi!’

“Quelli che non avevano apprezzato la Parola di Dio andavano avanti e indietro, andando da un mare all’altro e da nord a est, per cercare la Parola del Signore. L’angelo disse: ’non la troveranno. C’è una carestia nel paese; non una carestia di pane, nè sete di acqua, ma di udire le parole del Signore. Cosa darebbero per una parola di approvazione da parte di Dio! Ma no, essi devono aver fame e sete di essa. Giorno dopo giorno hanno trascurato la salvezza, apprezzando le ricchezze terrene e i piaceri terreni di più di qualsiasi tesoro o stimolo celeste. Essi hanno rigettato Gesù e disprezzato i Suoi santi. L’impuro deve rimanere impuro.’ “ 11

 Nessun secondo tempo di prova

“Noi dobbiamo sfruttare al meglio le nostre opportunità presenti. Non ci sarà alcun altro tempo di prova datoci nel quale prepararci per il cielo. Questa è la nostra unica e ultima opportunità per formare i caratteri che ci renderanno idonei per la dimora futura che il Signore ha preparato per tutti coloro che sono ubbidienti ai Suoi comandamenti…

“Tutti saranno messi alla prova secondo la luce che hanno ricevuto. Coloro che si allontanano dalla verità e si rivolgono alle favole non possono cercare un secondo tempo di prova.

Non ci sarà alcun millennio temporale. Se, dopo che lo Spirito Santo ha portato convinzione ai loro cuori, essi resistono alla verità e usano la loro influenza per bloccare la via in modo che altri non la ricevano, non saranno mai convinti. Essi non hanno cercato la trasformazione del carattere nel tempo della prova dato a loro e Cristo non darà loro l’opportunità di passare sul terreno di nuovo. La decisione è una decisione finale.“12

La nostra protezione nel tempo di prova

Abbiamo visto che quando Cristo lascerà il santuario e il tempo di prova terminerà, gli ingiusti e i contaminati avranno sulle loro fronti o sulle loro mani il marchio della bestia e berranno del vino dell’ira di Dio, le sette ultime piaghe, versato puro senza misericordia; e saranno tormentati con fuoco e zolfo alla presenza dei santi angeli e alla presenza dell’Agnello.

E i giusti e i santi? Saranno flagellati con le piaghe insieme con gli empi? Certamente no! Prima che termini il tempo della prova essi furono suggellati sulle loro fronti col suggello del Dio vivente.

Il messaggero del Signore descrive: “vidi il tempo di tribolazione, come mai c’era stato prima – Gesù mi disse che era il tempo della distretta di Giacobbe e che noi dovevano essere liberati da essa tramite la voce di Dio. Poco prima di entrare in esso [il tempo di distretta], noi tutti ricevemmo il suggello del Dio vivente. Allora vidi i quattro angeli smettere di trattenere i quattro venti. Vidi la carestia, la pestilenza e la spada, una nazione sorgere contro un’altra nazione e tutto il mondo era in confusione.“13

La nostra unica sicurezza

Il suggello del Dio vivente è la copertura dell’Onnipotente sul Suo popolo per proteggerlo nel tempo di tribolazione affinchè non sia colpito dalle piaghe. Ellen G.White disse: “vidi una copertura che Dio stava mettendo sul Suo popolo per proteggerlo nel tempo di distretta; ogni anima che si era decisa per la verità ed era pura di cuore doveva essere coperta con la copertura dell’Onnipotente.“14

“Vidi che Satana era al lavoro in questi modi per distrarre, ingannare e allontanare il popolo di Dio, proprio ora in questo tempo di suggellamento… Satana stava esercitando la sua stessa arte per trattenerli dove si trovavano, finchè il suggellamento fosse finito, finchè la copertura fosse messa sul popolo di Dio ed esso rimanesse senza un riparo contro l’ardente ira di Dio, nelle sette ultime piaghe.“15

Questo significa che la nostra unica sicurezza nel tempo di distretta è avere il suggello del Dio vivente sulle proprie fronti cosicchè possiamo essere protetti dal flagello delle piaghe. Essere suggellato significa essere suggellati nella verità cosicchè “non siamo più bambini, sballottati e trasportati da ogni vento di dottrina, per la fode degli uomini, per l’astuzia che mira ad usare insidie di errore“ (Filippesi 4:14).

“Quando il popolo di Dio è suggellato sulle proprie fronti – ciò avviene non con un suggello o marchio che possa essere visto, ma tramite uno stabilimento nella verità, sia intellettualmente che spiritualmente, così da non essere sviato.“16

Per di più, per essere suggellati dobbiamo allontanarci dall’iniquità. Sta scritto, “Si ritragga dall’iniquità chiunque nomina il nome di Cristo“ (2 Timoteo 2:19).

Perchè noi siamo suggellati, il peccato deve diventare “estremamente peccaminoso“ (Romani 7:13) nella nostra percezione cosicchè lo evitiamo. Non dobbiamo essere più indifferenti al peccato. (Vedi Ezechiele 9:4).

“Mentre il nostro Sommo Sacerdote compie la Sua opera di propiziazione in nostro favore, noi dobbiamo cercare di raggiungere la perfezione in Cristo. Il nostro Salvatore non ha mai ceduto alla tentazione neppure con un solo pensiero. Satana, invece, trova sempre nei nostri cuori qualche punto debole che gli consente di penetrarvi. Un desiderio negativo accrezzato dà potenza alle sue tentazioni. Cristo, parlando di se stesso disse: ’viene il principe di questo mondo. Ed esso non ha nulla in me’ (Giovanni 14:30). Satana non potè trovare nulla nel Figlio di Dio che gli permettesse di conseguire la vittoria. Gesù aveva osservato i comandamenti del Padre e in Lui non c’era nessun peccato di cui Satana potesse servirsi a proprio vantaggio. Questa è la condizione in cui devono essere trovati coloro che vivranno nel ’tempo di distretta’.“17

“Nessuno di noi riceverà mai il suggello di Dio mentre i nostri caratteri hanno una macchia o crespa. Spetta a noi rimediare i difetti nei nostri caratteri per purificare il tempio dell’anima da ogni contaminazione. Allora la pioggia dell’ultima stagione cadrà su di noi come la pioggia della prima stagione cadde sui discepoli nel Giorno delle Pentecoste.“8

Notate che le condizioni per il suggellamento e per la pioggia dell’ultima stagione sono le stesse. Giovanni ci dice che coloro che ricevono il suggello di Dio sono santi: “e nella loro bocca non è stata trovata menzogna, perchè sono irreprensibili davanti al trono di Dio.“ (Apocalisse 14:5). Per essere suggellati, quindi, dobbiamo, per la grazia di Dio, vincere il peccato oggi prima che Gesù lasci il luogo santissimo nel santuario celeste.

Riferimenti

1 Il gran conflitto, p. 382:3.
2 The Ellen G. White 1888 Materials, p. 127.
3 Primi scritti, p. 51:1,2.
4 Il gran conflitto, p. 491:2,3.
5 Idem, p. 383:3.
6 The Review and Herald, 9 ottobre 1894.
7 Messaggi Scelti, libro 2, p. 7:7.
8 The SDA Bible Commentary [E.G. White Comments], vol. 7, p. 979.
9 Il gran conflitto, p. 384:1,2.
10 Idem, p. 481:3.
11 Primi scritti, p. 250:1-251:0.
12 Last Day Events, p. 236,237.
13 Day-Star, 4 marzo 1846.
14 Primi scritti, p. 57:1.
15 Idem, p. 57:1,58:1.
16 The SDA Bible Commentary, [E.G. White Comments], vol. 4, p. 1161.
17 Il gran conflitto, p. 487:4.
18 I Tesori delle Testimonianze, vol. 2, p. 45:4.