E’ GIUNTA L’ORA PER ESSERE UN MISSIONARIO ATTIVO – Domenica 13 Dicembre 2020

di Gatera Sylvan – Ruanda

“Noi tutti dovremmo diventare dei missionari per Gesù. La forza sociale, santificata dalla grazia di Cristo, deve essere valorizzata per conquistare le anime per il Salvatore. Il mondo veda che noi non siamo assorbiti egoisticamente nei nostri propri interessi, ma che desideriamo che anche altri condividano le nostre benedizioni e i nostri privilegi. Vedano che la nostra religione non ci rende antipatici o severi. Tutti coloro che professano di aver trovato Cristo, servino come Egli servì per il beneficio degli uomini.”1

Come credenti, siamo chiamati a diffondere attivamente le parole di Dio – chiaramente, senza paura, con grazia e rispetto, ovunque si presenti un’opportunità, con un impegno a riverire Dio come centro della nostra vita. In questa maniera possiamo fare una differenza positiva nel mondo – sia verso i nostri cari che verso gli stranieri di un altro paese. Prima della Sua ascensione, Gesù diede il Grande Mandato ai discepoli allora presenti – ma questo si applica pure a noi. Egli ci invita a fare discepoli fra tutte le genti, uscire nel mondo e insegnare e vivere la verità del piano di redenzione. Anche se siamo dei semplici canali, non agiamo mai da soli. Cristo è sempre con noi e si manifesta come noi. Il nostro successo è perciò assicurato.

La missione dinanzi a noi

Un missionario è un membro di un gruppo religioso inviato in un’area per fare proselitismo o per compiere ministeri di servizio, come l’educazione, l’alfabetizzazione, la giustizia sociale, la salute e lo sviluppo economico.2

In Matteo 28:19, Gesù collega la Sua autorità al Grande Mandato e quella autorità rende capaci i Suoi discepoli ad eseguire il compito. Egli ci chiede di essere attivi, non inerti. La spinta è per attraversare qualsiasi confine, geografico o di altro genere, per diffondere il Vangelo.

C’è una ragione per essere implicati nella missione globale; una congregazione che non è profondamente e seriamente implicata nella proclamazione mondiale del Vangelo non comprende la natura della salvezza. La missione dei discepoli doveva estendersi fino ai confini remoti della terra.

Nei suoi scritti, Ellen White notò che i missionari non stanno facendo neanche una ventesima parte dell’opera che dovrebbero fare per la salvezza delle anime.3 Fu fatto l’appello riguardo la nostra necessità di fare degli sforzi più seri e completi per portare la verità dinanzi al mondo, invece di invitare le persone e aspettarle perché vengano a noi per chiedere della verità.

Oggi è giunta l’ora per essere missionari attivi, includendo l’uso dei mezzi di comunicazione sociale per condividere, invece che opinioni e foto mondani, le verità della Bibbia. Questo è molto utile nel mondo di oggi, poiché la divulgazione globale attraverso i media dimostra che Internet è uno strumento potente e a basso costo che può penetrare in ogni paese del mondo e trasformare ogni cristiano in un missionario internazionale.

Una sfida che affrontiamo è il fatto che ci sono troppo pochi missionari. Secondo, ci sono troppo pochi missionari che vanno in prima linea. Infatti, c’è una percentuale molto piccola (10%) di missionari segnalati come operanti in mezzo a gruppi di persone irraggiungibili, mentre circa il 90% opera tra coloro che sono già stati raggiunti.

Il Vangelo deve raggiungere tutti i popoli. Ci è stato ordinato: “andate in tutto il mondo e prdicate il vangelo ad ogni creatura” (Marco 16:15). Gesù diede ai discepoli il preciso ordine di uscire in diverse vie. Prima, la parola di Dio era stata condivisa con le pecore perdute di Israele, ma poi il mandato fu allargato. Gesù non solo sta ordinando questo, ma nella Sua deità, Egli sta dando l’autorità di andare in tutto il mondo e predicare il Vangelo a tutte le persone.

Come i discepoli nel nostro passo scritturale, anche noi siamo stati ammaestrati nella verità e quindi siamo inviati a:

  1. Predicare il Vangelo
  2. Compiere miracoli e
  3. Confermare la parola di Dio. A noi viene dato l’ordine di uscire e predicare il Vangelo.

L’apostolo Paolo esclama: “Se io predico l’evangelo, non ho nulla da gloriarmi, poiché è una necessità che mi è imposta; e guai a me se non predico l’evangelo!” (1 Corinti 9:16).

Uomini e donne di Dio non diventano pastori, predicatori, insegnanti della Scuola del Sabato, con lo scopo di ottenere un titolo o per riconoscimento personale. Le benedizioni di condividere la conoscenza e guidare gli altri e osservarli crescere è sufficiente di per sé. La gloria e le ricompense attendono nel regno dei cieli.

“Predica la parola, insisti a tempo e fuori di tempo, riprendi, rimprovera, esorta con ogni pazienza e dottrina” (2 Timoteo 4:2). Il compito di Timoteo era di predicare la parola di Dio non solo ai membri della sua chiesa mentre aspettavano con ansia una parola dal Signore (“a tempo”), ma anche a coloro che possono non essere pronti o volonterosi di ricevere la parola di Dio (“fuori di tempo”).

Un buon esempio di predicazione “a tempo” è quando le persone sinceramente vi danno il benvenuto per condividere la verità. “Fuori di tempo” è il predicatore della strada o l’evangelista che osa intraprendere un ministerio carcerario, o predicare nei campi di gioco nei centri delle città o attraverso i media sociali. Questo è fuori di tempo, quando è più che probabile che quelli intorno non sono molto interessati alla parola di Dio.

Come procediamo? Possiamo imparare molto dai nostri anziani – quegli insegnanti eccezionali che impattano sulle genereazioni successive – come pure dal perfetto Esempio, Gesù Cristo stesso.

Cristo è la via, la verità e la vita (Giovanni 14:6), che ci ama ed è morto per noi. Egli ci invita ad esaltare il Suo nome a chiunque ascolti le parole che pronunciamo e la fede che viviamo, portando il frutto per fede (Ebrei 11:1), poiché “la fede senza le opere è morta” (Giacomo 2:26).

La maggior parte degli insegnanti al tempo di Cristo si focalizzava principalmente sugli aspetti intellettuali di un argomento, ma Gesù si rivolgeva a l’intero essere del Suo pubblico, invitandolo a prendere una decisione in favore di Dio (Vedi Marco 1:22). Egli insegnava la verità, perché Lui è la Verità.

Oggi, dato che le informazioni sono rapidamente disponibili nei libri e su Internet, questa generazione presume che può imparare tutto quello che c’è da sapere riguardo la vita dalle scuole e dalle ricerche online. Tuttavia, alcune delle migliori e più preziose lezioni della vita non vengono da oggetti inanimati – ma da persone che hanno vissuto più a lungo di noi.

“Alzati davanti al capo canuto, onora la persona del vecchio e temi il tuo Dio. Io sono l’Eterno” (Levitico 19:32). Uno dei migliori versetti riguardo l’imparare dai più anziani si trova in Salmi 141:5: “Mi percuota pure il giusto, sarà una cortesia; mi riprenda pure, sarà come olio sul capo; il mio capo non lo rifuterà. Ma la mia preghiera continua da essere contro le loro opere malvagie.” Suona doloroso, non è vero? Ma tutti hanno bisogno di essere corretti alle volte e noi certamente non facciamo l’eccezione. L’età porta all’anziano non solo la saggezza, ma anche storie, esperienze e conoscenza biblica per noi.

L’importanza delle pagine stampate

È molto importante considerare la potenza delle pagine stampate. Infatti, l’arte di registrare i principi di Dio per la riverenza iniziò molto presto; vediamo Dio stesso scrivere i Dieci Comandamenti sulle tavole di pietra al Monte Sinai. Sappiamo anche che il primo libro, stampato in un gran numero di edizioni, fu la Bibbia.

Dopo la stampa, la tecnologia si sviluppò e la parola scritta iniziò a diffondersi molto più rapidamente. Con il progresso della stampa in piatto nel XV secolo e i media elettronici, incluso il telegrafo e il telefono nel XVIII secolo, la chiesa iniziò a vedere un nuovo tipo di pubblico che meglio poteva essere chiamato il pubblico “su richiesta”.

Nel libro Colporteur Ministry, impariamo che persino i frammenti di pubblicazioni riempite della verità sono preziosi e ogni riga stampata contenente la verità presente è un sacro tesoro. Chi può stimare l’influenza che una pagina strappata contenente le verità del messaggio del terzo angelo può avere sul cuore di qualche ricercatore della verità? “Ricordiamoci che qualcuno sarebbe felice di leggere tutti i libri e le riviste che possiamo diffondere. Ogni pagina è un raggio di luce dal cielo, per brillare tra le strade e le siepi e riversare la luce sul sentiero della verità.”4

Altri pubblici

Oltre alle riviste scritte o stampate, ci sono state anche altre forme di pubblico che includono:

  1. a) Il pubblico dal vivo, faccia a faccia. La maggior parte dei ministeri avvengono in realtà faccia a faccia. Gesù ministrava davanti ad un pubblico dal vivo. Nella prima chiesa, i sermoni, i raduni di preghiera, gli incontri evangelici, i raduni di consiglio e altri tipi di ministero avvenivano tipicamente davanti ad un pubblico dal vivo.
  2. b) Il pubblico di una trasmissione, che venne all’esistenza con l’avvento della tecnologia della radio e della televisione.
  3. c) Il pubblico online, quando la tecnologia internet permise i media online e diede vita al pubblico online che usa internet per ricevere le informazioni.
  4. d) Il pubblico connesso che è emerso dalla combinazione dei mezzi di comunicazione sociale con la tecnologia mobile.

Quest’ultimo pubblico, il pubblico connesso, è il protagonista della nostra storia e l’argomento centrale del resto di questa lettura.

Dovremmo usare i mezzi di comunicazione sociale per l’evangelismo

Gesù ci ha invitato ad andare in tutto il mondo e fare discepoli di tutte le nazioni – e per fare questo nel nostro mondo digitalizzato, non avete bisogno neanche di lasciare la vostra casa. Oggi possiamo raggiungere e ammaestrare il mondo attraverso un dispositivo che teniamo nella nostra mano, o un piccolo computer che sta sulle nostre ginocchia. Il mondo è cambiato e ci sono grandi opportunità per la chiesa.

Attraverso la storia, il metodo tramite il quale la chiesa ha compiuto il Grande Mandato è stato spinto dalla tecnologia. Per l’apostolo Paolo, fu il sistema stradale Romano.5 Per la Riforma, fu la macchina da stampa. Per noi oggi, è la potenza di Internet nel palmo della mano di quasi tutti i membri della vostra chiesa e certamente quasi ogni uomo, donna e bambino nelle vicinanze della vostra chiesa.

In alcune parti del pianeta, particolarmente nel Nord America, la presenza in chiesa è generalmente in declino. Persino per le chiese che hanno una grande presenza, la chiesa locale ospita solo un credente o interessato 1-3 ore alla settimana. Tuttavia la vostra congregazione e tutti quelli che conoscete spendono sempre di più delle ore della giornata connessi con Internet.

Vivere in un mondo digitale

Quando parliamo di “mondo digitale” enfatizziamo il fatto che quasi tutto il mondo è connesso con la tecnologia digitale. Adweek riferisce che l’attenzione del consumatore si sta spostando dalla televisione ai dispositivi mobili e a mezzi di comunicazione sociale. Le persone sono connesse online più ore al giorno di quasi ogni altra attività. Ecco dove la nostra cultura sta trascorrendo la sua vita – e questa è la nuova frontiera che fornisce opportunità per la presenza della Buona Notizia di Gesù Cristo che cambia la vita.

Il ricercatore Jason Mander nel Global Web Index ha pubblicato recentemente la notizia che il totale delle ore trascorse online via PC, laptops, dispositivi mobili e tablets è cresciuto da 5,5 ore al giorno nel 2012 a 6,5 ore al giorno nel 2016. Uno dei motori principali di questo impegno online sono le reti sociali. Secondo la ricerca di Mander, le persone trascorrono come media due ore ogni giorno sulle reti sociali come Facebook, Twitter e Instagram; e questo numero sta crescendo anno dopo anno.

Diamo un’occhiata ad alcune statistiche che illustrano proprio quanto cruciali siano i mezzi di comunicazione sociale per la crescita della chiesa, quanto poco le chiese attualmente ne approfittano e i punti chiave per aiutarvi a costruire (o fissare) la vostra strategia con i mezzi di comunicazione sociale.

La ricerca fatta da Barna Group dimostra che nel 2017 più della metà dei lettori della Bibbia usava Internet (55%) o uno smartphone (53%) per avere accesso ai testi biblici – una crescita significativa dal 2011 (37%, 18% rispettivamente).6 Le persone stanno usando Internet e i mezzi di comunicazione sociale come parte del loro culto di routine in numeri in continuo aumento. C’è bisogno allora di avere una presenza attiva sui mezzi di comunicazione sociale per approfittare di questo fatto, poiché qui sta una grande parte della nostra presenza.

Un’altra ricerca ha scoperto che quasi il 70% delle chiese offrono Wi-Fi per il personale e per gli ospiti.7 Se una chiesa non offre Wi-Fi, potrebbe in realtà allontanare gli ospiti.

La Nonprofit Marketing Guide indica che più del 70% dei comunicatori nonprofit considerano i mezzi di comunicazione sociale uno dei canali di comunicazione più importanti. Secondo il rapporto della Nonprofit Marketing Guide del 2016, il 71% dei professionisti della comunicazione nonprofit considera i mezzi di comunicazione sociale uno dei loro canali più importanti, secondo solo al loro sito web (80%). Pertanto, se un pastore vuole commercializzare la sua chiesa con successo e aumentare il numero dei suoi membri, i mezzi di comunicazione sociale non sono più un “bel avere” ma una linea di comunicazione essenziale.

Quasi l’85% delle chiese usano Facebook. 9 Il punto qui è che Facebook è il re degli strumenti dei mezzi di comunicazione sociale della chiesa. Se la chiesa non possiede un profilo Facebook, questo dovrebbe diventare una priorità chiave. Una pagina Facebook non solo da ai vostri membri un posto per interagire l’un con l’altro – vi da anche accesso ad una rete di comunità attiva online dove potete ricavare delle idee e porre delle domande.

Solo il 15% delle chiese sta usando Twitter e Instagram. Secondo Statista, Instagram ha più di 800 milioni di utenti e Twitter ha circa 330 milioni alla fine del 2017. Questa è una presenza enorme a cui attingere.

Circa il 51% delle chiese sostiene che almeno un membro del personale gestisce un blog o posta sui mezzi di comunicazione sociale.10 Postare costantemente è cruciale per avere successo sui mezzi di comunicazione sociale, ma la buona notizia è che postare sui mezzi di comunicazione sociale è facile; virtualmente chiunque può farlo con qualche guida iniziale.

Il 62% delle chiese usa interagire sui mezzi sociali per collegarsi con individui fuori dalla loro congregazione, mentre un numero persino più grande, il 73% usa i mezzi di comunicazione sociale per interagire con la loro congregazione.11

I mezzi di comunicazione sociale sono una linea di comunicazione con la comunità esterna ed è ciò che abbiamo bisogno di usare se vogliamo che le nostre chiese si sviluppino bene e crescano.

Andate dove sono le persone nell’epoca digitale

“L’evangelizzazione è un processo per portare il Vangelo alla gente, specialmente ai giovani (Generazione Z), 12 dove si trovano, non dove voi vorreste che essi fossero… Quando il Vangelo raggiunge le persone dove si trovano, la loro risposta al Vangelo è la chiesa in un posto nuovo.”13

È sbalorditivo quanto rapidamente le cose possano cambiare in un solo anno e il 2019 ha una serie di statistiche sorprendenti sulla quale riflettere. Guardiamo alle statistiche del 2019:

CANALI SOCIALI UTENTI ATTIVI MENSILMENTE
Facebook 2,27 miliardi di utenti
Twitter 326 milioni di utenti
Instagram 1 miliardo di utenti
Linkedln 260 milioni di utenti
Pinterest più di 250 milioni di utenti
Snapchat 255 milioni di utenti
YouTube 1,9 miliardi di utenti
Reddit più di 330 milioni di utenti
Whatsapp 1,5 miliardi di utenti
Flickr più di 90 milioni di utenti
Wechat 1,08 miliardi di utenti
Weibo 446 milioni di utenti
Telegram 200 milioni di utenti
Viber 260 milioni di utenti
Messenger 1,3 miliardi di utenti

Considerando queste statistiche, non possiamo veramente rinnegare l’incredibile beneficio di usare gli strumenti dei mezzi di comunicazione sociale per diffondere il Vangelo tra i membri della vostra stessa chiesa e per attrarre nuovi membri promuovendo eventi.

I mezzi di comunicazione sociale e la chiesa: il buono e il cattivo

Punti di forza: condividere le informazioni rapidamente ad un ampio pubblico.

Il rovescio della medaglia: può consumare troppo tempo ed essere una distrazione inutile – o peggio ancora, uno strumento per promuovere la negatività, bestemmie, pettegolezzi, calunnie, informazioni negative e cattive notizie.

Tuttavia, i benefici positivi dei mezzi di comunicazione sociale superano le cose negative e presentano un’opportunità eccezionale per diffondere il Vangelo che Cristo stabilì fosse trasmesso socialmente. La chiave è non ignorare le sfide a camminare ciecamente – piuttosto, essere astuti come serpenti e semplici come colombe.

Spetta quindi alla chiesa far uso di questa notevole invenzione e togliere i riflettori da Satana, che vorrebbe dominare questa fantastica tecnologia coi venditori di immondizie. Per fare così, c’è bisogno urgentemente di programmare, ricercare e pregare. “Il cuore dell’uomo programma la sua via, ma l’Eterno dirige i suoi passi” (Proverbi 16:9).

Se scegliamo di avventurarci in questo mondo digitale della comnicazione sulla rete, possiamo allora imparare come la nostra chiesa può meglio usare i mezzi di comunicazione sociale solo per il bene. Ci sono numerosi blog, siti web e persino compagnie che possono aiutare le chiese con le migliori pratiche dei mezzi di comunicazione sociale o con l’aspetto tecnico per acquisire un profilo e gestirlo.

Sarebbero in grado le nostre chiese di sostenere i costi di un ministero internet? Si, è una priorità.

Dare dalla sua ricchezza

L’opera di Dio deve oggi avanzare rapidamente e se il Suo popolo risponderà alla Sua chiamata, Egli renderà i possessori di proprietà disposti a donare dei loro beni e così rendere possibile che la Sua opera sia compiuta. “La fede nella parola di Dio metterà il Suo popolo in possesso di proprietà che lo renderà capace di operare nella grandi città che stanno aspettando il messaggio della verità.”15 (Vedi 1 Timoteo 6:17-19.)

Non dobbiamo spendere i nostri soldi per le cose che non sono essenziali. Dio richiede che ogni moneta disponibile sia data all’opera di aperture di nuovi campi per l’entrata del messaggio del Vangelo e per diminuire le montagne di difficoltà che cercano di chiudere la nostra opera missionaria.”16

I nostri soldi sono il capitale che il Signore ci ha affidato. Dovrebbero essere tenuti pronti per rispondere alle chiamate nei posti dove il Signore ne ha bisogno.

Conclusione

I mezzi di comunicazione sociale sono progressivamente prevalenti nella nostra società e continuano ad avere un impatto sui modi come comunicano le persone. Qui è da dire che non è una semplice tendenza che sparirà. Con la travolgente maggioranza della popolazione mondiale oggi online, il mandato del XXI secolo per la chiesa è usare questo “pulpito mondiale” per il grande messaggio di Gesù Cristo che cambia la vita – prima lo farà, meglio sarà.

Operiamo con creatività, coraggio e con questi sorprendenti nuovi strumenti nelle nostre mani per condividere le migliori notizie nel mondo a tanta più gente come mai prima. Come fece Gesù, diventiamo incarnazione – trovandoci con le persone ovunque si trovano. La Parola diventa digitale e di conseguenza fa la sua dimora. “Per Dio ogni cosa è possibile”; “Poiché nulla è impossibile con Dio” (Matteo 19:26; Luca 1:37).

Riferimenti

5  The Desire of Ages, p. 152.
6    Wikipedia.
 7  Testimonies, vol. 5, p. 11.
8  Colpoerteru Ministry, p. 151.
 9  A causa della Pax Romana (Pace Romana) dell’Imperatore
Augusto (27°.C. – 14 D.C.), le condizioni di sicurezza prevalevano
quando Paolo viaggiò nel mondo Romano. Lo Stoico filosofo Epiteto
(morì intorno all’anno 135 D.C.) dichiarò: “non ci sono né guerre né
battaglie, né grandi furti né piraterie, ma possiamo viaggiare a qualsiasi
ora e andare dall’oriente all’occidente.”
 10 Barna Group (per la ricerca, sotto l’ombrello della Isaachar Companies, Ventura,
California, dal 1984.) La Parola di Dio è anche disponibile a tutti su Internet e le Bibbie
Online vengono lette dalle persone nei paesi che proibiscono la lettura delle Sacre Scritture.
11 L.ifeWay Research
 12 Nonprofit Marketing Guide soddisfa le richieste di più di 1000 professionisti nonprofit che
prendono L’Indagine sulle Tendenze delle Comunicazioni Nonprofit
 13 LifeWay Reserch
14 Buzzplant, un’agenzia di pubblicità digitale cristiana.
15 Facts and Trends, una piattaforma che fornisce importanti informazioni ai dirigenti
cristiani, idee di ministero pratico e ricerche bibliche. Gennaio 1957.
16 Generation Z: quelli nati tra il 1995 e il 2010 (o 1998-2016). La maggior parte delle generazioni
del millennio (Generazione Y, nata tra il 1980 e il 1994 circa) ricordano l’arrivo di Internet, come pure le varie trasformazioni che lo smartphone ha subito nei primi anni 2000.
17 Christianity Rediscovered, di Vincent Donovan (missionario presso il popolo Masai della Tanzania
durante gli anni 60 e 70).
18 Statista: Portale di statistiche e studi da più di 22.500 fonti.
19 Testimonies, vol. 9, p. 273.
20 Manuscript Releases, vol. 10, p. 216,217.